sabato 7 aprile 2012

Il Comitato per la Salvaguardia dei Servizi all'Infanzia e all'Adolescenza

A seguito delle vicende legate i servizi all'infanzia che hanno coinvolto l'azienda speciale Futura, riportiamo il volantino con il quale è stato presentato il nuovo Comitato per la Salvaguardia dei Servizi all'Infanzia e all'Adolescenza


COMITATO CITTADINO PER LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI ALL'INFANZIA E ALL'ADOLESCENZA

Il Comitato “Salvaguardiamo i Servizi Educativi Pubblici” nasce nel febbraio 2012 per garantire la continuità a gestione pubblica dei servizi educativi per l'infanzia e l'adolescenza del comune di Pioltello.

Chi siamo
Siamo genitori, nonni, tate, lavoratori comunali, lavoratori dell'Azienda speciale Futura, associazioni e cittadini di Pioltello.

Perché siamo nati
L’Amministrazione Comunale sta mettendo in dubbio la gestione pubblica dei suoi servizi educativi all’infanzia e all’adolescenza (Nidi, Centri per Famiglia, Educativa Territoriale e Sportello Genitori) mettendo in primo piano scelte economiche piuttosto che la tutela dei suoi servizi.
Non siamo d’accordo su questa scelta e crediamo che sia fondamentale mantenere i servizi a gestione pubblica per i seguenti motivi:
- L’art. 31 della Costituzione Italiana prevede che la Repubblica “protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.
- l’Amministrazione Comunale, esternalizzando i suoi servizi, non riuscirebbe più a garantire una così alta qualità dell’offerta educativa. Questo significa non investire più sulla prevenzione, creando alla lunga maggiori costi per la Pubblica Amministrazione (quindi per i cittadini di Pioltello) che sarebbe costretta a far fronte alle situazioni di disagio e fragilità non più sostenute dai servizi stessi.
- I lavoratori sarebbero costretti a cercare forme di lavoro più stabili altrove e la qualità dei servizi verrebbe penalizzata o compromessa.

Cosa chiediamo
1. Garanzia della continuità a gestione pubblica dei servizi ad oggi erogati dall’Azienda Speciale “Futura” con l’applicazione per i suoi lavoratori di un contratto di lavoro rispondente alle reali prestazioni offerte (CCNL degli Enti Locali).

2. Riapertura della sala piccoli del Nido Monteverdi con la conseguente assunzione di personale idoneo e qualificato.

3. Contratto di lavoro a tempo indeterminato per 4 lavoratrici (oggi a tempo determinato) che al momento occupano un posto di ruolo nel Nido di Seggiano.

4. Ritiro/annullamento della delibera di giunta n. 129 del 3 novembre 2011 in particolare per i punti riguardanti:
- l'applicazione della retta massima se presente nel nucleo familiare (genitore o familiare convivente) anche un solo lavoratore autonomo, un professionista, un titolare di P. IVA ovvero un socio o amministratore di società di persone o capitali);
- la riserva di posti in favore degli utenti in condizioni di svantaggio pari al massimo al 5% dei posti effettivamente occupati in ogni nido.

5. Riapertura dello Sportello Genitori ai cittadini.

6. Convocazione di un consiglio comunale aperto sul futuro dei servizi educativi suddetti.

In cosa crediamo
- crediamo che le scelte della Pubblica Amministrazione debbano essere prese insieme ai cittadini, alle associazioni, alle forze sociali e sindacali del territorio;
- crediamo che il servizio Nido in Italia debba essere integrato tra i servizi all'istruzione e non debba rimanere un servizio a domanda individuale;
- crediamo che i bambini e le famiglie non debbano subire fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione, che la crisi mondiale non debba portare nessun governo a distinzione di sesso, di diversa abilità, di nazionalità, etnia, religione e condizione economica, ma perseguire tutte le iniziative per riconoscere il valore, l'unicità e la dignità di ogni minore;
- crediamo che i servizi educativi siano un luogo di crescita e una forma di prevenzione sul territorio;
- crediamo nella forza delle persone e nel loro ruolo per la costruzione del futuro di tutti.

Cosa promuoviamo
Una raccolta firme per chiedere la continuità, a gestione pubblica, dei servizi educativi ad oggi erogati dall’Azienda Speciale “Futura”.
L’organizzazione di un evento rivolto alle famiglie e ai bambini “Primi passi...e non gli ultimi” per sensibilizzare, con forme ludiche e aggregative, i genitori insieme ai bambini e ai cittadini che condividono le nostre ragioni.
La realizzazione di un convegno sugli asili nido come servizio all’istruzione e non come servizio a domanda individuale per favorire la conciliazione lavoro- famiglia e per essere servizio di crescita sociale e pedagogica dell’intera comunità, favorendo un’analisi in rapporto alla situazione italiana dei comuni con bilanci a rischio.
La segnalazione presso il Garante nazionale per l’infanzia della delibera di giunta n. 129 del 3 novembre 2011 in particolare per quanto riguarda la riserva di posti in favore degli utenti in condizioni di svantaggio.

lunedì 13 febbraio 2012

Consiglio Comunale del 9 Febbraio

Il giorno 9 Febbraio si è tenuto il consiglio comunale durante il quale è stato posto tra i vari punti all'ordine del giorno l'interpellanza presentata da Progetto Pioltello, PDL e Lega sulle questioni inerenti il nido Monteverdi e l'Azienda Speciale Futura. Riportiamo di seguito il link della registrazione dell'intera seduta, segnaliamo in particolare l'intervento di Matteo Monga e la risposta da parte dell'assessore Gaiotto, visibile a partire dal minuto 19.08 del video:
Consiglio Comunale 9 Febbraio 2012

venerdì 10 febbraio 2012

Di seguito riportiamo due clip del servizio andato in onda in diretta nel programma televisivo "Piazza Pulita" di La7 durante il consiglio comunale tenutosi Giovedì 9 Febbraio presso la sala consiliare

Piazza Pulita - 1 Parte
Piazza Pulita - 2 Parte

venerdì 3 febbraio 2012

In merito all'articolo su Matteo ed il Centro Destra

Riceviamo da un esponente del nostro movimento e di seguito pubblichiamo
Che l'attuale maggioranza del comune di Pioltello fosse in crisi lo si sapeva, soprattutto dopo la questione dei nidi e la gestione dell'Azienda Speciale Futura che ha tenuto banco nelle ultime settimane. Non ultime le voci che stanno insistentemente girando in rete e sui periodici locali circa un debito di notevoli proporzioni dovuto ad un serie di scelte sbagliate e di mal governo. A confermare ancora una volta la delicata posizione dell'amministrazione Concas e le difficoltà che sta incontrando è stato l'ultimo articolo riportato sul settimanale “La Gazzetta della Martesana”, in cui il giornalista cerca con un disperato tentativo di dimostrare che i problemi siano altrove, nello specifico nel PDL locale che ha chiuso negli ultimi anni ben 4 sedi e che, a detta del giornalista, neppure il candidato della coalizione di centro destra, Matteo Monga, abbia idea di cosa stia succedendo. E giusto per dare maggior rilievo alla questione, vengono intervistati anche Basile per il terzo polo e Ghiringhelli quale uscente dal PDL. L'uno sostiene che il centro destra abbia sbagliato a candidare un perdente (perdente che ha portato al ballottaggio il sindaco uscente, dopo anni di vittorie al primo turno da parte della sinistra, senza contare l'essere riuscito in poco tempo ad aver ricompattato PDL e Lega). Ed aggiunge anche come Monga non abbia presentato neppure un'interpellanza da quando è stato eletto, al contrario dell'iper-attivismo della sua coalizione. E' evidente che in questi ultimi tempi il signor Basile ha latitato dal comune, dal momento che dimentica la recentissima interpellanza avente primo firmatario proprio Monga sulla questione dei nidi e dell'Azienda Futura. Dimentica anche il totale silenzio da parte della persona delegata da Basile al comitato di partecipazione degli asili nido, fortemente voluto proprio dallo stesso Basile. E che in occasione dello scorso incontro del 24 gennaio nessuno del suo gruppo ha preso la parola per intervenire e dire la sua su questo spinoso argomento. L'unico iper-attivismo pervenuto da Basile risulta essere i continui commenti negativi nei confronti della coalizione di centro destra oltre ai vari proclami da campagna elettorale cui ancora oggi assistiamo. Più che essere l'unica vera opposizione, quale Basile si definisce, sembra essere un alleato di maggioranza. Vi è poi il commento della Ghiringhelli, la quale dice di aver fatto bene ad aver lasciato il PDL: peccato che le spaccature interne al PDL più gravi siano avvenute proprio sotto il suo mandato, e che non sia stata in grado né di mantenere unita la rappresentazione locale del centro-destra, né tanto meno è riuscita a fare in qualche modo opposizione al governo di sinistra. Insomma un totale fallimento le cui colpe, secondo la Ghiringhelli, sembrano essere da attribuire sempre a Monga (fa niente se apparso sulla scena politica molto più tardi del suo declino) piuttosto che farsi un esame di coscienza. In conclusione, l'impressione che si ha leggendo l'articolo pubblicato questa settimana sulla Gazzetta sembra più un opposizione mossa dal terzo polo e dagli ex verso l'altra ala dell'opposizione, ed un favore alla maggioranza sempre più in profonda crisi.

Andrea D'Avanzo

mercoledì 1 febbraio 2012

Intervista del periodico "Il Punto"

Vi proponiamo l'ultima intervista rilasciata da Matteo Monga al periodico d'informazione della martesana "Il Punto": di seguito trovate il link al periodico on-line Il Punto - Martesana

giovedì 26 gennaio 2012

Audizione dipendenti Azienda Futura in Commissione Servizi Sociali

Nella serata di Martedì 24 gennaio si è tenuta presso la sala consiliare del nostro comune una commissione speciale a cui hanno partecipato i consiglieri comunali preposti e le educatrici dell'azienda speciale Futura e la loro rappresentanza sindacale al fine di discutere della tematica che ha tenuto banco nelle ultime settimane: la questione relativa la gestione dei servizi di Futura sul territorio di Pioltello e la gestione dei 3 nidi (Monteverdi, Signorelli e D'Annunzio).
In via del tutto eccezionale è stato concesso anche ai dipendenti di Azienda Futura di intervenire al dibattito, e proprio loro hanno aperto la discussione presentando a tutti i consiglieri in sala (ed al pubblico) una panoramica d'insieme dei servizi che Futura espleta sul nostro territorio. Da notare l'accento che è stato posto sulla qualità dei servizi che il personale di Azienda Futura mette a disposizione, acquisito attraverso corsi formativi che hanno permesso di ottenere un livello qualitativo paragonato al modello svedese, e di cui l'amministrazione si vantava. Una qualità tale che prestigiose università e comuni limitrofi al nostro chiedono costantemente di poter studiare e di visionare direttamente in loco questa notevole realtà.
A seguito di questo intervento ha preso la parola l'assessore ai servizi sociali Saimon Gaiotto, il quale ha presentato un quadro riepilogativo (comprensivo di spese di gestione suddiviso per anni e i numeri relativi alle iscrizioni, liste d'attesa, la capienza e i posti occupati per ciascun nido) per meglio identificare la situazione relativa ai nidi e alle richieste d'accesso ai servizi da parte dell'utenza nel corso degli anni dal 2006 ad oggi.
Possiamo riassumere brevemente l'intervento dicendo che era mirato a dimostrare le ragioni per le quali l'amministrazione comunale ha proposto la chiusura di due sale (piccoli e medi) del nido Monteverdi, accorpandole in una unica e spostandoli al nido Signorelli, e dirottare quindi le educatrici di queste classi al nido di D'Annunzio, in sostituzione alle maestre con contratto in scadenza. Le ragioni secondo cui tutto ciò è avvenuto durante l'anno scolastico e non ad inizio sono state attribuite ad un cambio di scenario causato dai mancati introiti a seguito delle varie manovre finanziare approvate dal governo centrale. Oltre a ciò la volontà espressa dall'assessore e dall'amministrazione stessa di continuare il progetto iniziato con Futura.

Bisogna qui segnalare un intervento da parte delle educatrici di Futura, le quali hanno evidenziato che i numeri d'iscritti per l'anno in corso al nido Monteverdi sono frutto di una lista d'attesa tutt'ora bloccata, per cui chi volesse iscrivere il proprio figlio in questa struttura non può farlo. Oltre a ciò, il numero di richieste nelle liste d'attesa non è il solo parametro utile per stabilire la richiesta dei servizi da parte della cittadinanza, ma, su espressa indicazione d parte della regione Lombardia, bisogna anche tener conto di due fattori quali il tasso di natalità mensile (che a Pioltello risulta essere in contro-tendenza rispetto ad altri comuni con un numero di nascite che si attesta intorno ai 30-40 bambini al mese) A quest'osservazione non è pervenuta alcuna risposta in merito da parte dell'assessore.
A questo punto si sono succeduti gli interventi da parte dei restanti consiglieri comunali presenti, tra cui le sole domande poste all'assessore sono pervenute da Matteo Monga. Le domande in questione sono state 3:

1) Ha chiesto il motivo del nuovo regolamento introdotto a gennaio 2012 per cui i nuclei familiari, che usufruiranno del servizio nido, con anche solo uno dei genitori possessore di partita IVA o con cariche societarie (in definitiva lavoratore autonomo) dovranno pagare la retta massima. Argomentando che nella sua relazione aveva evidenziato dei casi di dichiarazioni fraudolente pervenute agli uffici. Ovvero quali casi reali in cui anche a fronte di un determinato calcolo ISEE presentato, il reddito reale o presunto fosse diverso e come il comune intendeva provvedere a fare controlli sul reddito visto che non ha ne i mezzi ne le competenze. Ma soprattutto quale logica portava ad applicare la tariffa massima diversamente da quella assegnata. Inoltre è stato portato un esempio di come, per i lavoratori autonomi, le università milanesi applicano le rette, secondo il criterio per cui a fronte di una fascia di pagamento derivata dal calcolo ISEE, si procede assegnando la fascia immediatamente superiore. E se questa non ritenesse sia una misura iniqua oltre che punitiva per molti che a seguito della crisi sono stati costretti a lavorare utilizzando la partita IVA dopo aver perso il lavoro e vivendo una situazione di precariato.

2) E' stato chiesto quale scenario per il futuro e quali strategie l'amministrazione ha ipotizzato per l'azienda speciale, dal momento che dopo il 2013 per le nuove finanziarie i comuni potranno possedere una sola società partecipata anche alla luce che nel limite di dipendenti pubblici che è stato fissato hanno fatto rientrare nel calcolo anche i dipendenti delle società partecipate.

3) Per quanto riguarda l'asilo di Monteverdi, quali sono le intenzioni da parte dell'amministrazione dopo la chiusura dell'anno scolastico, e pertanto a giugno (o al più tardi luglio, nell'ipotesi del nido estivo) quali scenari si possono prefigurare: aspettare settembre e la riapertura delle liste d'attesa per capire se la richiesta è tale da garantirne l'apertura, stipulare una convenzione con un ente privato per la gestione della struttura, anche attraverso una forma di affitto, oppure se al momento ancora non si ha un'idea precisa e si richiede del tempo per una riflessione più approfondita.

A fronte di queste semplici domande, per nulla accusatorie e senza alcuna velleità di strumentalizzazione per fini politici, l'assessore Gaiotto ha inveito pesantemente contro il nostro consigliere, evitando peraltro qualsiasi tipo di risposta ad una delle sopra citate domande. Da notare come nessun intervento da parte della moderatrice sia pervenuto al fine di garantire, anche ai membri consiglieri di opposto segno politico, il totale rispetto per gli interventi e per le idee proposte.
I successivi interventi non sono stati altrettanto propositivi ma solo di supporto alle scelte sin qui operate dall'amministrazione, ribadendo il concetto per il quale tanto è già stato ridotto in termini di spesa, e ad oggi non ci sono più voci di spesa comprimibili che possano quindi permettere un recupero di fondi per far fronte ai mancati introiti da parte del governo centrale.
La commissione è stata infine chiusa con la proposta di incontrare di nuovo le parti per continuare il dialogo e per cercare una possibile soluzione.
Resta tuttavia l'amarezza per il comportamento assolutamente negativo dimostrato da parte dell'assessore a fronte dell'intervento di Matteo Monga, per cui non vi era assolutamente motivo per un attacco verbale quanto mai fuori luogo e lesivo del diritto democratico di espressione.

lunedì 23 gennaio 2012

Tenenza dei Carabinieri a Striscia

Ecco l'ultimo video girato dalla troupe di Striscia la Notizia sulla tenenza dei Carabinieri inaugurata durante la campagna elettorale (taglio del nastro e consegna delle chiavi) e tutt'ora completamente vuota! 100%Brumotti